Docenti senza Green Pass sospesi ed altri che continuano a lavorare

Docenti senza Green Pass sospesi ed altri che continuano a lavorare

Un docente 52enne della provincia di Cuneo è finito sui mass media perché, dopo essere stato tra i primi sospesi visto che è senza Green Pass, ha deciso di fare lezione all’aperto.

“Il Green pass è un ricatto sociale”

L’insegnante ha anche scritto una lettera aperta ai suoi studenti in cui scrive che “Il lasciapassare è una discriminazione, un ricatto sociale che non mi permette di lavorare. Mio padre era partigiano: pare di essere tornati in quel periodo, quando per lavorare dovevi esibire la tessera fascista. Ai ragazzi ho chiesto di pensare con la loro testa, di non accettare ricatti”.

C’è chi è sospeso e chi no

In questi giorni ci è giunta la notizia che in una scuola del Levante ligure un insegnante senza Green Pass stia continuando a lavorare a scuola, perché avrebbe organizzato una serie di lezioni all’aperto – e quindi non entrerebbe all’interno della scuola – con il consenso del Dirigente Scolastico. Non ci interessa additare un colpevole, vorremmo capire se questa pratica sia possibile alla luce della normativa italiana perché, se così fosse, altri potrebbero seguire questo esempio. E cosa accadrà nei mesi più freddi dell’anno?

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

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