Docenti di religione. Il concorso più discriminante della P.A.

Docenti di religione. Il concorso più discriminante della P.A.

Finalmente un concorso anche per reclutare e stabilizzare i docenti di religione è arrivato. Un’attesa lunga 16 anni dalla prima ed unica indizione risalente alla L. 186/2003. Dopo un iter parlamentare travagliato, la vigente L. 159/2019 ha previsto due procedure fondamentali: lo scorrimento della GM 2004 e un concorso ordinario da espletare entro il 2020.

È il caso di dire che i tempi sono stati apocalittici! Tuttavia, la questione sconcertante è la assurda disparità di trattamento tra dipendenti pubblici della stessa categoria professionale. Infatti, mentre l’art. 1 della suddetta norma prevede l’indizione di concorsi ordinari e concorsi straordinari riservati ai docenti con 36 mesi di servizio, l’art. 1 bis disattende tale ratio, costringendo ad un concorso ordinario i docenti di religione con oltre i 36 mesi di servizio.

Chi conosce la scuola sa bene che non esiste un precariato più storico di quello degli idr, con una media che viaggia dai 15 ai 25 anni di servizio. È mai possibile che dopo aver speso i migliori anni della propria vita nell’istruzione pubblica, condividendo con i colleghi delle altre discipline la responsabilità della formazione culturale dei nostri studenti, pur possedendo titoli di alta qualificazione accademica e svolto costanti corsi di aggiornamento, lo Stato si ricordi, solo ora, di selezionare tale personale? Come è possibile solo pensare a procedure selettive verso lavoratori dello stesso comparto pubblico discriminando il valore del servizio e impedendo la stabilizzazione, come per altri docenti precari, in barba alle stesse norme europee?

È un atto grave e incostituzionale al quale Governo e Parlamento potevano apporre rimedio con la conversione in legge del D.L. 22/2020 che ha visto rimodulare i concorsi straordinari, ma non nei criteri di accesso. Anche in questo caso sono stati presentati emendamenti, da diverse forze politiche, per sanare l’ingiustizia commessa dalla L. 159. La Politica sarà in grado di dare risposte coerenti o girerà la faccia ancora una volta ai precari?

SNADIR, sindacato autonomo facente parte della FGU, ha già presentando ricorso avverso alla L.159 per tutelare i diritti dei precari di religione e continuerà la sua azione nei tribunali.  

Davide Monteleone

Coord. regionale SNADIR Puglia

Redazione

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