Docenti di potenziamento: quali sono le attività da svolgere? E’ lecito che vengano utilizzati per le supplenze?

Docenti di potenziamento: quali sono le attività da svolgere? E’ lecito che vengano utilizzati per le supplenze?

La figura del docente di potenziamento è stata introdotta con il comma 7 dell’articolo 1 della Legge 107/2015 e ulteriormente normata dal CCNL 2016/18. Le cattedre di potenziamento fanno parte dell’organico dell’autonomia scolastica e i docenti possono essere assegnati a tali attività per il proprio intero orario scolastico od in parte, vale a dire che un docente in una scuola potrà svolgere solo attività di potenziamento oppure attività mista fra insegnamento curricolare e potenziamento. A stabilirlo è il Dirigente Scolastico sulla scorta di quanto stabilito in Collegio dei Docenti.

La legge 107/2015 elenca gli obiettivi delle attività di potenziamento, tra i quali ogni singolo istituto si basa per individuare le proprie esigenze in termini di organico per l’autonomia di potenziamento, questi sono:

  1. valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language integrated learning;
  2. potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
  3. potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
  4. sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialità;
  5. sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
  6. alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini;
  7. potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
  8. sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
  9. potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
  10. prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca il 18 dicembre 2014;
  11. valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
  12. apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;
  13. incremento dell’alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione;
  14. valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
  15. individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;
  16. alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;
  17. definizione di un sistema di orientamento.

Il CCNL 2016/18 è intervenuto sulle attività dei docenti di potenziamento, introducendo delle aree di loro interesse che sono:

  • istruzione;
  • orientamento;
  • formazione;
  • inclusione scolastica;
  • diritto allo studio;
  • coordinamento;
  • ricerca e progettazione.

Fin adesso nelle norme esposte non vi è alcun accenno alla possibilità da parte dei docenti di potenziamento di effettuare supplenze in sostituzione dei colleghi assenti. Tale eventualità è prevista dal comma 85 dell’articolo 1 della Legge 107/2015, di seguito riportato:

Tenuto conto del perseguimento degli obiettivi di cui al comma 7, il dirigente scolastico può effettuare le sostituzioni dei docenti assenti per la copertura di supplenze temporanee fino a dieci giorni con personale dell’organico dell’autonomia che, ove impiegato in gradi di istruzione inferiore, conserva il trattamento stipendiale del grado di istruzione di appartenenza”.

Questo passaggio della Legge 107/2015 fa riferimento al comma 7 che è proprio quello che disciplina le attività di potenziamento e dice che il Dirigente ha la possibilità di utilizzare tali docenti per le sostituzioni di colleghi assenti fino ad un massimo di dieci giorni, senza però inficiare il perseguimento degli obiettivi previsti dalla stessa norma per le attività di potenziamento.

Il CCNL 2016/18 è intervenuto ulteriormente precisando, che i docenti di potenziamento potranno svolgere attività di supplenza sino a dieci giorni solo nelle ore che eccedono l’impegno per le eventuali attività programmate dal PTOF.

Armando Bayo

Armando Bayo

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