Diritto allo studio: GILDA e SNALS Sicilia chiedono riapertura termini

Diritto allo studio: GILDA e SNALS Sicilia chiedono riapertura termini

La GILDA e lo SNALS Sicilia, con una richiesta inviata il 23 dicembre all’USR Sicilia, sottoscritta dai rispettivi Coordinatori Loredana Lo Re e Michele Romeo, hanno richiesto la riapertura dei termini delle domande per usufruire delle 150 ore di diritto allo studio.

Il documento chiede: “Di prendere in considerazione la riapertura dei termini per la richiesta di fruizione dei permessi delle 150 ore di diritto allo studio per tutti coloro che si sono immatricolati o che si immatricoleranno per i TFA per l’anno accademico 2020/21. Ciò in considerazione del fatto che tanti correttamente, non essendo prevista la richiesta di inserimento con riserva, non hanno prodotto domanda ed inoltre per consentire al più ampio numero possibile di candidati di potersi specializzare così da assicurare agli alunni la legittima presenza e supporto al loro fianco di personale specializzato che garantisca l’effettiva inclusione e il loro personale successo formativo“.

La richiesta nasce dal fatto che molte università siciliane non hanno ancora concluso le operazioni di immatricolazione per i TFA di sostegno, anzi in molti casi non sono nemmeno terminate le selezioni. Quindi molti docenti si sono immatricolati dopo il 15 novembre (termine di presentazione delle domenade) e altri si immatricoleranno nei prossimi giorni fino, si pensa, a metà gennaio. In verità il MI con la nota n.31059 del 09/10/2020, ha disposto che gli Uffici Scolastici ponessero tutte le misure atte a favorire la frequenza dei docenti ai TFA di Sostegno “eventualmente prevedendo una riapertura dei termini previsti per la fruizione dei permessi retribuiti di 150 ore per il diritto allo studio” oppure “valutare la redistribuzione, ove possibile, del monte ore residuo nel rispetto del contingente”.

Molti richiedenti le 150 ore hanno inviato la domanda con riserva di iscrizione ai corsi TFA di sostegno, anche se tale modalità non era prevista dall’avviso. A quanto pare non tutti gli Ambiti Territoriali hanno accettato di inserire i candidati con riserva di iscrizione. Comunque sia, tale modalità non essendo prevista dall’avviso, non è stata utilizzata da tutti.

La fruizione delle 150 ore del diritto allo studio è indispensabile per poter terminare il percorso di specializzazione per il sostegno, visto che le Università intensificheranno di molto la frequenza dei corsi. Non è giusto che gli specializzandi non possano frequentare tranquillamente e specializzarsi, visto che i ritardi accumulati sono dovuti ad un’emergenza, quella COVID, che ha protratto di mesi la selezione per l’ingresso ai corsi TFA di sostegno.

Armando Bayo

Armando Bayo

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