Dirigente Scolastico di Canicattì (AG) tenta di assegnare ore organico COVID ai docenti in servizio

Dirigente Scolastico di Canicattì (AG) tenta di assegnare ore organico COVID ai docenti in servizio

Un Dirigente Scolastico di Canicattì in provincia di Agrigento ha richiesto la disponibilità per il conferimento di incarichi a tempo determinato per ore di insegnamento pari o inferiori a 6 ore settimanali a docenti in servizio ai docenti di ruolo e non già in servizio presso l’istituto da lei diretto. Peccato che tali ore erano configurate come Organico COVID, e non possono essere assegnate come ore eccedenti ai docenti in servizio. Infatti:

  • le ore di cui parlava la circolare sono riconducibili a quelle previste dall’O.M. 83 del 05/08/2020, cosiddetto “Organico Covid”, al cui comma 3 articolo 3 specifica: “Per i contratti relativi al personale docente, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, della legge 3 maggio 1999, n. 124 e dell’articolo 2, comma 4, lettera c) dell’ordinanza del Ministro dell’istruzione 10 luglio 2020, n. 60, si procede utilizzando le graduatorie di istituto di cui all’articolo 11 della predetta ordinanza.”
  • Inoltre, la nota ministeriale n. 26841 del 05/09/2020 recita: “I predetti contratti, ai sensi dell’articolo 3 dell’OM 83/2020, sono assimilabili alle supplenze temporanee”.

Quindi, come ampiamente dimostrato le ore scaturite dall’O.M. 83 del 05/08/2020 non sono concedibili dal Dirigente Scolastico al personale in servizio ai sensi della legge 448 del 2001, ma devono essere assegnate tramite convocazione dalle apposite Graduatorie di Istituto.

Un dirigente scolastico. in caso di assegnazione delle predette ore al personale in servizio, potrebbe incorrere nelle sanzioni previste dalle norme sul danno erariale, in quanto i contratti stipulati potrebbero essere dichiarati non validi e, quindi, sia i docenti in servizio, che non sarebbero pagati, sia i docenti aventi diritto da Graduatoria d’Istituto potrebbero citare l’amministrazione per danni ed ottenere un risarcimento per via giudiziaria e, infine, l’amministrazione potrebbe trasmettere il tutto alla Corte dei Conti, che condannerebbe il dirigente ai dovuti risarcimenti.

Nel caso in questione il dirigente scolastico ha ritirato la circolare a seguito di diffida ricevuta da un sindacato, che ha agito in difesa degli interessi dei docenti in servizio che non sarebbero stati pagati e dei docenti presenti nelle graduatorie d’istituto che avevano pieno diritto a quelle ore.

Armando Bayo

Armando Bayo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.