Didattica ai tempi del Covid: tra distanza e speranza!

Didattica ai tempi del Covid: tra distanza e speranza!
Una maestra ci scrive

Sono una docente di scuola primaria , una docente come tante, una docente che si è ritrovata catapultata in un periodo che nessuno di noi avrebbe potuto immaginare. Questo periodo sarà indelebile in ognuno di noi,  lascerà il segno, lo ritroveremo nei libri di storia , i figli dei nostri figli lo studieranno a scuola. Penso e ripenso al 4 marzo 2020 e a quella notizia che nessun insegnante e genitore avrebbe voluto sentire: LA CHIUSURA DELLE SCUOLE . In quel momento ho provato mille emozioni, speravo fosse solo una situazione temporanea. Il 9 marzo con il primo DPCM ho cominciato davvero ad aver timore per il futuro. Genitori in panico, bambini e ragazzi inizialmente contenti per la sospensione delle attività.  I pensieri viaggiavano velocemente. Non ci dobbiamo arrendere questo è stato il mio primo pensiero a mente lucida.

Noi docenti non ci siamo fermati ma con professionalità e amore per il nostro lavoro continuiamo a supportare gli alunni. Penso a coloro che per l’ennesima volta hanno sminuito gli insegnanti  affermando che non è possibile che chiudano le scuole per NULLA … Il nulla si chiama CORONAVIRUS. PENSO E SPERO che tutti si siano resi conto ad oggi di quanto siamo stati fortunati, sarebbe accaduto maggiormente il peggio con  bambini e ragazzi a scuola! Ad ognuno di noi manca qualcosa,  qualcuno…ad ognuno di noi manca LA VITA quella VERA !!! Penso a questa didattica a distanza, non piace a nessuno , stanca e fa perdere entusiasmo… questa è la didattica della distanza,  la didattica del nozionismo,  la didattica che di didattica non ha nulla ma è un semplice supporto,  un modo per mantenere vivo i rapporti tra docenti e discenti.
I bambini, i ragazzi sono stanchi.

Necessitano della presenza dell’insegnante e dei compagni, hanno bisogno di vivere le relazioni nella loro realtà scolastica. Ciò che viviamo in classe non ha nulla a che vedere con la sterilità di uno schermo del telefonino e del computer. Lo schermo SCHERMA , limita la vera didattica in presenza, comprendiamo tutti le difficoltà del momento…ma pensiamo positivo. Mi auguro di tornare quanto prima alla normalità. Strigiamoci forte e cerchiamo di avere pazienza sperando in un settembre ricco di colori.
“Che la nostra vita sia piena di colori, gli stessi che fanno dell’arcobaleno uno spettacolo che incanta” 

Simona Barile insegnante scuola primaria

I lettori ci scrivono

I lettori ci scrivono

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.