Decreto sostegni bis: immissione in ruolo dalle GPS e concorsi semplificati. La guida completa.

Decreto sostegni bis: immissione in ruolo dalle GPS e concorsi semplificati. La guida completa.

Nella “bozza” del Decreto Sostegni bis sono previste importanti novità  per quanto riguarda le immissioni in ruolo e lo svolgimento dei concorsi. L’attuale bozza è all’esame del consiglio dei ministri e potrebbe subire delle modifiche.

Le novità riguardano l’assunzione dei precari “storici” e lo svolgimento di concorsi semplificati. Importanti novità riguardano la mobilità dei docenti di ruolo. Per i neoassunti il vincolo dovrebbe passare da 5 a 3 anni.

Immissioni in ruolo 2021/22 da GPS

Le novità sono previste dall’art. 59 del decreto – comma 4 : “In via straordinaria, esclusivamente per l’anno scolastico 2021/2022, i posti comuni e di sostegno vacanti e disponibili che residuano dopo le immissioni in ruolo ai sensi dei commi 1, 2 e 3 (la procedura ordinaria ndr) sono assegnati con contratto a “tempo determinato”, nel limite dell’autorizzazione di cui al comma 1, ai docenti che, contestualmente: 

a) sono inclusi nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) di cui all’articolo 4, comma 6 bis, della legge 3 maggio 1999, n. 124 per i posti comuni o di sostegno, o negli appositi elenchi aggiuntivi ai quali possono iscriversi, anche con riserva di accertamento del titolo, coloro che conseguono il titolo di abilitazione o di specializzazione entro il 31 luglio 2021;

b) hanno svolto su posto comune o di sostegno, entro l’anno scolastico 2020/2021, almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, negli ultimi dieci anni scolastici oltre quello in corso, nelle istituzioni scolastiche statali valutabili come tali ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124. 

Semplificando i docenti con contratto a “tempo determinato” (conseguito dalle GPS di prima fascia) nel corso dell’anno scolastico 2021/2022 svolgono un percorso di formazione annuale . Al termine del percorso di formazione è prevista una prova disciplinare. In caso di valutazione positiva il docente è assunto a tempo indeterminato e confermato nei ruoli.

Concorsi ordinari semplificati

Le novità sui concorsi sono previste dal comma 10:

  • a) in sostituzione della o delle prove scritte previste a legislazione vigente, sostenimento e superamento di una unica prova scritta con più quesiti a risposta multipla, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché sull’informatica e sulla lingua inglese. Non si dà luogo alla previa pubblicazione dei quesiti. L’amministrazione si riserva la possibilità, in ragione del numero di partecipanti, di prevedere ove necessario, la non contestualità delle prove relative alla medesima classe di concorso. assicurandone comunque la trasparenza e l’omogeneità in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti. La prova è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti; 
  • b) prova orale;
  • c) valutazione dei titoli;
  • d) formazione della graduatoria sulla base delle valutazioni di cui alle lettere a) b) e c). nel limite dei posti messi a concorso. 

Vengono accelerati i concorsi ordinari della scuola secondaria di primo e secondo grado a partire dalle discipline scientifiche e tecnologiche : Fisica ,scienze e tecnologie informatiche , matematica e fisica, per la scuola secondaria di secondo grado.

La formula prevista sarà utilizzata anche per i concorsi già banditi nel 2020.

Le dichiarazioni del Ministro Bianchi

Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, esprimendo soddisfazione ha dichiarato: “Continuiamo a stanziare risorse per la sicurezza di studentesse, studenti, di tutto il personale, in vista della ripresa di settembre. Stiamo costruendo anche un percorso innovatore che va oltre l’emergenza sanitaria: con gli interventi sul reclutamento del personale docente, risolviamo criticità esistenti, che vanno avanti da tempo, e tracciamo una strada da percorrere che non guarda solo ai prossimi mesi, ma ai concorsi dei prossimi anni. Stiamo di fatto già attuando quanto previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per la scuola”.

Francesco Pititto

Francesco Pititto

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