Covid 19, il rischio per i vaccinati si riduce del 90% rispetto ai novax

Covid 19, il rischio per i vaccinati si riduce del 90% rispetto ai novax

Chi è vaccinato si contagia o muore come chi non lo è? La risposta dell’Istituto Superiore della Sanità, con il suo ultimo report esteso sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia (aggiornato all’8 settembre) è chiara, ed è no.

I numeri degli ultimi trenta giorni

“Il tasso di ospedalizzazione” – ovviamente riferita al Covid19 – “negli ultimi 30 giorni” è “per i non vaccinati circa 9 volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo”. Tradotto in cifre ci sono stati 219,1 ricoveri per 100.000 abitanti tra i non vaccinati contro i 24,5 vaccinati ricoverati per 100.000 abitanti.

Nello stesso periodo di tempo si osserva anche che “negli over 80” “il tasso di ricoveri in terapia intensiva dei vaccinati con ciclo completo è ben 13 volte più basso dei non vaccinati (1,1 vs 14,8 per 100mila abitanti), mentre il tasso di decesso è 15 volte più alto nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con ciclo completo (76,2 vs 5,0 per 100mila abitanti)”.

L’effetto paradosso

Come rileva l’Iss “nel momento in cui le vaccinazioni nella popolazione raggiungono alti livelli di copertura, si verifica il cosiddetto effetto paradosso per cui il numero assoluto di infezioni, ospedalizzazioni e decessi può essere simile tra vaccinati e non vaccinati”, proprio “per via della progressiva diminuzione nel numero di questi ultimi”.

Già ora bisogna considerare che i non vaccinati che vengono almeno ospedalizzati sono molto superiori ai vaccinati, e la relativa popolazione di riferimento è molto diversa – i novax sono da 4 a 6 volte meno rispetto ai vaccinati.

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

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