Coronavirus, scatta l’effetto scuola: triplicano i contagi

Coronavirus, scatta l’effetto scuola: triplicano i contagi
I giovani a luglio erano il 5,6% dei nuovi infettati da Covid, nel corso della settimana sono arrivati al 15%

Non è ancora passato un mese dall’inizio ufficiale della scuola. Il 14 settembre i positivi al coronavirus erano 1.008. Un minimo rispetto ad una media di quel periodo di 1.400 casi.

L’effetto dell’inizio della scuola

Alla fine della prima settimana di ottobre i contagi giornalieri hanno superato i 5.000 casi. Nel Cts c’è chi pensa – non ci vuole uno scienziato per capirlo – che l’aumento sia dovuto anche l’effetto della partenza dell’anno scolastico.

Non a caso molti positivi sono asintomatici o con pochi sintomi. Come spiega Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive “In questo momento l’epidemia legata alle scuole non riguarda solo gli studenti ma anche tutto ciò che gira intorno alle lezioni, dal traffico, ai mezzi pubblici, ai genitori che si ritrovano fuori da scuola. L’epidemia si muove dentro le famiglie, il singolo caso di un bambino ne genera quattro o cinque tra i parenti”.

Il bilancio delle classi in quarantena

Secondo le rilevazioni fatte da Lorenzo Ruffino e Vittorio Nicoletta, le classi in quarantena sarebbero in tutto 1.231 – si stimano anche che 231 scuole siano state chiuse. A questo bisogna aggiungere che giovedì i minorenni sono stati il 20% dei nuovi casi in Emilia Romagna e Toscana ed il 15% in Lombardia. A luglio i minorenni erano il 5,6% dei contagiati.

Niente mascherina in classe

Questi dati fanno a pugni con la circolare del MI che conferma la possibilità di abbassare la mascherina in classe se c’è la distanza di un metro tra le rime buccali. Una delle tante scelte incomprensibili della ministra Azzolina.

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *