Coronavirus, il 40% del personale della scuola potrebbe essere un “lavoratore fragile”

Coronavirus, il 40% del personale della scuola potrebbe essere un “lavoratore fragile”
Un articolo del Fatto Quotidiano evidenzia quanti lavoratori fragili potrebbero essere a rischio con la riapertura della scuola

Il Fatto Quotidiano ha pubblicato oggi un articolo sui lavoratori fragili nel mondo della scuola.

L’età media degli insegnanti italiani

I dati sull’età media dei docenti italiani è nota: circa il 40% degli insegnanti ha un’età compresa tra i 50 ed i 59 anni, mentre un altro 10% ne avrebbe più di 60 (mentre gli under 30 sono appena l’1%). L’età media è superiore a quella degli altri paesi dell’area Ocse.

Chi sono i lavoratori fragili

L’articolo 26 del D. L. n. 18 del 17/03/2020 stabilisce che può essere ritenuto lavoratore fragile un soggetto in possesso del riconoscimento di disabilità provvisto di connotazione di gravità come previsto dall’articolo 3, comma 3, della legge del 5 febbraio 1992 n. 104, nonché i lavoratori in grado di fornire una certificazione che attesti una condizione di rischio dovuta ad immunodepressione, patologie oncologiche o esito di terapie salvavita.

Il 40% di lavoratori fragili nel mondo della scuola?

Secondo Il Fatto, circa il 40% del personale fra Ata e docenti potrebbe rientrare nella categoria dei lavoratori fragili, e il Ministero sarebbe in allarme per la possibile valanga di assenze (a cui si dovrebbe far fronte con le supplenze).

L’Inail paventa l’ipotesi che questi lavoratori possano presentare un certificato medico di esonero dalla presenza sul posto di lavoro rivendicando la condizione di “inidoneità temporanea o limitazioni dell’idoneità”.

Roberto Bosio

Roberto Bosio

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