Concorso straordinario: Senatori al bivio

Concorso straordinario: Senatori al bivio

Ieri è stata una giornata infuocata all’interno della Commissione Cultura del Senato, che ha visto contrapporsi tra di loro le forze di governo, LEU-PD da una parte e i grillini dall’altra, con la Lega spettatore interessato. I motivi del contendere son molteplici, ma soprattutto le modalità di svolgimento del concorso straordinario. Sembra oramai difficile prevedere una data per la discussione dei ben 400 emendamenti presentati per modificare il decreto scuola.

La Commissione è completamente spaccata, le posizioni in campo sono tre:

  • LEU-PD, con l’emendamento Verducci, propongono un concorso per soli titoli senza una prova preventiva, ma con una verifica da svolgere a fine anno scolastico;
  • La Lega propone assunzioni dalle graduatorie esistenti in modo da avere il numero più elevato possibile di nuovi insegnanti in cattedra a settembre;
  • Il M5S resta al fianco della Ministra Azzolina e spinge per effettuare la prova scritta nei mesi di luglio e agosto, perché vi possa essere un minimo di selezione.

I grillini si trovano all’angolo, perché le opposizioni si sono rese disponibili a votare l’emendamento Verducci, che la Granato (M5S) ha dichiarato inaccettabile.

Se LEU-PD e Lega votassero l’emendamento Verducci, contro il volere del M5S, si aprirebbe una piccola crisi, che potrebbe minare la stabilità della poltrona della Ministra Azzolina.

Riuscire a trovare una soluzione a questa impasse sarà tutt’altro che facile, ma la politica è l’arte del compromesso e sicuramente i Senatori sapranno “tirar fuori un coniglio dal cilindro”.

Il ritiro dell’emendamento Verducci sembra improponibile, visti fli impegni che LEU e PD hanno assunto nei confronti dei precari storici, con promesse che oramai non possono essere disattese.

I grillini potrebbero cercare di allungare il dibattito per evitare di votare gli emendamenti e per portare la discussione in Aula, dove potrebbero aprirsi nuovi scenari.

Nelle ultime ore si paventa una terza soluzione, che sarebbe quella di riscrivere l’emendamento in modo che il concorso continui a prevedere le prove scritte in estate, ma se le condizioni sanitarie non lo permetteranno si darà seguito alla proposta contenuta nell’emendamento Verducci.

Una soluzione che lascerebbe nella completa incertezza i precari sulla programmazione del proprio futuro e che aprirebbe ad aspre critiche.

Oggi si dovrebbero avere notizie più certe, speriamo che la notte abbia portato buoni consigli.

Armando Bayo

Armando Bayo

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