Concorso straordinario, autodichiarazione: cosa significa contatto stretto con persone positive al Covid?

Concorso straordinario, autodichiarazione: cosa significa contatto stretto con persone positive al Covid?
Andiamo ad approfondire uno degli aspetti del modello di autodichiarazione

Come vi abbiamo scritto qualche giorno fa, il Ministero dell’Istruzione ha aggiornato il modulo di autodichiarazione che ogni candidato dovrebbe compilare il giorno della prova. Vi consigliamo di portarne con voi una copia compilata e sottoscritta.

Cosa bisogna dichiarare con questo modello

I docenti, compilando e sottoscrivendo questo modello, dichiarano che:

  • hanno preso visione delle misure di sicurezza e tutela della salute pubblicate dal Ministero dell’Istruzione relativamente al concorso;
  • non sono soggetti a periodi di isolamento o quarantena obbligatoria;
  • non hanno avuto sintomi riconducibili al Covid nel giorno della prova e nei 14 precedenti;
  • non sono a conoscenza di essere positivi al Covid;
  • di non avere o avere avuto sintomi riconducibili al COVID-19 nei 14 giorni precedenti;
  • in caso di positività, di aver osservato un periodo di isolamento di almeno 10 giorni con successivo test negativo (eseguito almeno 3 giorni dopo non aver più registrato sintomi).

I contatti stretti con soggetti contagiati

L’ultima parte del modello contiene le dichiarazioni che creano più problemi ai docenti candidati – visto l’aumento dei contagi all’interno delle scuole.

Chi firma l’autodichiarazione afferma che ha osservato una quarantena dall’ultima esposizione al caso.

Cosa significa contatti stretti

Sul sito del ministero della Salute viene data questa definizione:

“Il ‘Contatto stretto’ (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto”.

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

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