Concorsi scuola, il flop dello straordinario

Concorsi scuola, il flop dello straordinario

Il Corriere della Sera di oggi si occupa del Concorso straordinario, facendo un quadro di quanti, grazie a questa procedura, potranno essere immessi in ruolo il prossimo agosto.

Posti a bando 32.000, meno della metà i vincitori

In teoria, il concorso straordinario avrebbe dovuto portare ad immettere in ruolo 32.000 insegnanti – poca roba rispetto al fabbisogno di nuovi prof, ma comunque meglio di niente. In realtà saranno molti di meno, perché in molti casi ci sono stati pochi aspiranti, e diversi sono stati i bocciati. Il Corriere fa qualche esempio. In Piemonte per informatica c’erano 78 posti in palio 78 posti, si sono presentati in 115, ne sono passati 18. In Sicilia si sono candidati in 61 per Educazione Fisica, ne sono passati 30 per 35 posti.

Corso-concorso

Se andrà bene si potranno immettere in ruolo 16.000 insegnanti. Visto che sarà impossibile immettere in ruolo docenti dai concorsi ordinari, il prossimo anno scolastico si supereranno i numeri record di precari se non si correrà ai ripari. Per questo il ministero su input dello stesso Patrizio Bianchi sta pensando ad una misura per arrivare ad immettere in ruolo altri 50.000 insegnanti.

La formula a cui stanno pensando è un corso-concorso, ovvero ad una parte dei precari verrebbe riservato un percorso formativo di un anno con prova finale da superare. Chi supererà tale scoglio si vedrebbe riconoscere la stabilizzazione retrodatata all’inizio di quest’anno.

Maggioranza divisa

L’ipotesi non trova l’accordo di tutte le forze politiche. Come al solito a sbarrare il passo ad una soluzione ragionevole sono il M5S ed Italia Viva (ovvero Renzi). Dall’altra parte della barricata ci sono la Lega e buona parte del PD – che ritorna a guardare con attenzione alla scuola dopo la stagione sciagurata di Renzi. Bisogna vedere cosa faranno gli altri soggetti della maggioranza – come Forza Italia.

Roberto Bosio

Roberto Bosio

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