CONCORSI: Poche novità nel confronto Ministero-Sindacati

CONCORSI: Poche novità nel confronto Ministero-Sindacati

Nell’incontro odierno, richiesto dai sindacati, in merito al contenuto dei bandi di concorso di imminente pubblicazione ci sono state poche novità. L’amministrazione ha precisato che l’oggetto del confronto si sarebbe limitato ad argomenti non discussi durante gli incontri di gennaio/febbraio, e avrebbe riguardato soltanto nuovi elementi presenti nei bandi. Le OO.SS. FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams  hanno evidenziato il fatto che, pur avendo portato avanti da un anno la trattativa sui concorsi a cui si era giunti ad un intesa, non possono non esprimere perplessità, a causa della straordinarietà della situazione. Le Organizzazioni Sindacali nutrono forti dubbi sulla possibilità che le nomine in ruolo possano avvenire regolarmente a settembre sulla base delle graduatorie del concorso straordinario. Si è chiesto di soprassedere alla prova scritta rimandando la selezione per la conferma in ruolo alla prova finale già prevista dalla legge 126. L’amministrazione ha replicato che un cambiamento dell’iter e dei bandi allungherebbe i tempi con la certezza di non avere immissioni in ruolo a settembre. Tra i punti più controversi e contestati dai sindacati c’è lo sbarramento nei confronti dei docenti con solo servizio su sostegno, circa 5000, che non possono accedere alle procedure riservate. Rilievi sono stati fatti anche per le quote di iscrizione ai vari bandi (40€ per lo straordinario sui 24.000 posti, 15 € per quello solo abilitante e 10€ per l’ordinario). L’amministrazione ha risposto che si tratta di semplice ripartizione dei costi pro/capite di una cifra complessiva sostanzialmente invariata, per quanto riguarda le procedure straordinarie, mentre per gli ordinari sono già previsti dei finanziamenti accantonati che dovrebbero ridurre la quota. Il Ministero ha inoltre precisato che la suddivisione dei posti tra le due diverse procedure è stata fatta considerando tre fattori: la consistenza delle attuali graduatorie, i pensionamenti previsti nel triennio e il fatto che il contingente del concorso straordinario va suddiviso sui tre prossimi anni, mentre quello dell’ordinario solo su due.

Redazione

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