Carta del Docente, attenzione all’uso improprio

Carta del Docente, attenzione all’uso improprio

Attenzione a come utilizziamo la Carta Docente, perché un utilizzo improprio può portare a conseguenze negative.

Gli usi consentiti dalla Carta del Docente

con i 500 euro posso acquistare:

  • libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
  • hardware e software;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo.

Se uso quei soldi per altri beni?

Bisogna fare una distinzione, chi ha preso i soldi della Carta del Docente per vendere altri beni – un elettrodomestico ad esempio – può incorrere in reati penali (basta leggere la recente sentenza della Cass. pen. n. 30770/2023 che per questo caso fa riferimento all’indebita percezione di erogazioni pubbliche, art. 316 ter del codice penale).

Per i docenti, finora è stata applicata una sanzione che prevede il pagamento di una somma di denaro pari al triplo del valore del buono speso irregolarmente. Attenzione quindi a come spendete i soldi della Carta del Docente. Questo vale in particolare per i precari che hanno ottenuto sentenza sul tema in questo periodo.

Vittorio Borgatta