BES: disattesa la nota Ministeriale 662 del 12 marzo 2021

BES: disattesa la nota Ministeriale 662 del 12 marzo 2021

Ci giungono in redazione segnalazioni da parte dei genitori di alunni BES, che lamentano il non rispetto da parte di alcune istituzioni scolastiche della nota Ministeriale 662 del 12/03/2021 a firma del Direttore Generale Antimo Ponticiello della Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione.

Nello specifico i genitori lamentano che i loro figli si sono ritrovati nelle classi da soli con il solo docente di sostegno.

Ma non doveva essere garantito “l’effettivo principio di inclusione” così come citato nella nota ministeriale, valutando di “coinvolgere nelle attività in presenza anche altri alunni appartenenti alla stessa sezione o gruppo classe – secondo metodi e strumenti autonomamente stabiliti e che ne consentano la completa rotazione in un tempo definito”?

Nella nota in oggetto si fanno delle premesse:

  1. Le istituzioni scolastiche sono tenute ad un’attenta valutazione dei singoli casi, contemperando le esigenze formative dell’alunno declinate nello specifico percorso educativo individualizzato o percorso didattico personalizzato – articolato sulla base della particolare condizione soggettiva dell’alunno/a – con le fondamentali misure di sicurezza richieste dal citato dPCM a tutela del diritto alla salute.
  2. La condizione dell’alunno con bisogni educativi speciali non comporta come automatismo la necessità di una didattica in presenza, potendo talora essere del tutto compatibile con forme di didattica digitale integrata salvo diverse esplicite disposizioni contenute nei già adottati progetti inclusivi.

Ciò premesso, laddove per il singolo caso ricorrano le condizioni tracciate nel citato articolo 43 le stesse istituzioni scolastiche non dovranno limitarsi a consentire la frequenza solo agli alunni e agli studenti in parola, ma al fine di rendere effettivo il principio di inclusione valuteranno di coinvolgere nelle attività in presenza anche altri alunni appartenenti alla stessa sezione o gruppo classe – secondo metodi e strumenti autonomamente stabiliti e che ne consentano la completa rotazione in un tempo definito – con i quali gli studenti BES possano continuare a sperimentare l’adeguata relazione nel gruppo dei pari, in costante rapporto educativo con il personale docente e non docente presente a scuola.

Ma la nota fa anche un riferimento alla Legge sull’autonomia scolastica che molto probabilmente lascia la decisione finale alle istituzioni scolastiche:

“Resta sempre fermo il costante e proficuo riferimento al dPR 275/1999, all’interno del quale sono disciplinate tutte le soluzioni flessibili, di carattere didattico e organizzativo, che le istituzioni scolastiche possono percorrere nella propria autonomia, sulla base del più ampio principio dell’autonomia scolastica costituzionalmente garantito.”

A questo punto ci chiediamo: Considerando che l’inclusione è la chiave del Successo Formativo per tutti, non è proprio nel Regolamento dell’Autonomia scolastica, D.P.R. 275/99 che viene sancito il diritto per tutti al successo formativo?

Davide Solieri

Davide Solieri

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