Bando Concorsi: Incontro Ministero Sindacati Venerdì 17

Bando Concorsi: Incontro Ministero Sindacati     Venerdì 17

La prevista riunione tra i sindacati rappresentativi della scuola con i funzionari della Ministero
dell’Istruzione prevista per il 15 è stata spostata a venerdì 17 alle ore 10.
Questa riunione ha però mantenuto lo stesso ordine del giorno della precedente andata a vuoto mercoledì 15, confermando il carattere di informativa e non di confronto politico riguardo alle problematiche legate
all’uscita dei bandi di concorso.
Di fatto, non sono state recepite le richieste dei sindacati che avevano chiesto “un necessario preliminare confronto politico per inquadrare la questione reclutamento e concorsi in un contesto che nelle ultime
settimane ha subito progressivi e sempre più profondi mutamenti……”
Non è detto quindi che l’incontro si terrà regolarmente o se andrà nuovamente deserto.
Nel frattempo questa mattina si è svolto un incontro tra le forze politiche che sostengono il Governo in vista della discussione del Decreto Scuola approdato oggi in Senato.
Le questioni oggetto di discussione sono sostanzialmente due: Concorsi e graduatorie di istituto.
Se per la riapertura delle graduatorie di istituto, che slitterebbero di un anno senza modifiche al testo presentato dal Ministro, sembra ci sia l’intenzione di trovare una soluzione che consenta, per il prossimo
settembre, l’utilizzo delle graduatorie aggiornate, per quanto concerne la questione concorsi le distanze sono ancora notevoli.
Infatti se il Ministro, appoggiato dal M5S, rimane fermo nella sua posizione di procedere all’emanazione dei bandi di concorso ( ordinari e straordinari) entro il 30 aprile come prevede la legge così detta mille proroghe, confidando che, prima o poi, si potrà procedere allo svolgimento della prova scritta prevista dalle bozze dei bandi, le altre forze di maggioranza, supportate anche dal parere del CSPI, sarebbero propensi ad apportare modifiche agli accordi sottoscritti a dicembre quando la situazione era totalmente diversa rispetto a quella attuale.
La situazione rimane quindi molto fluida e la discussione continuerà di sicuro per diverse settimane ancora.

Redazione

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