Azzolina: Tenere le scuole aperte significa aiutare le fasce più deboli della popolazione

Azzolina: Tenere le scuole aperte significa aiutare le fasce più deboli della popolazione

Tenere le scuole aperte significa aiutare le fasce più deboli della popolazione. Significa contrastare l’aumento delle disuguaglianze, un effetto purtroppo già in corso, a causa della pandemia. Significa tutelare gli studenti, ma anche tante donne, tante mamme, che rischiano di pagare un prezzo altissimo. In mezzo a tante incognite, una certezza c’è: la chiusura delle scuole non produce gli stessi effetti per tutti. La forbice sociale si allarga, il conto lo pagano i più deboli. Ci sono poi territori in cui la chiusura delle scuole è sinonimo di dispersione scolastica. E la dispersione scolastica – chiamiamo le cose con il loro nome – equivale all’abbandono dei ragazzi. Ampliare il divario tra famiglie benestanti e famiglie svantaggiate è una responsabilità enorme. Dobbiamo esserne consapevoli. La scuola è futuro. Senza scuola il Paese diventa più debole.

Lo ha scritto sui social il Ministro Lucia Azzolina. Di fronte a medici, presidenti di Regione e anche a gran parte della maggioranza che vorrebbe chiudere le scuole, Lucia Azzolina, sostenuta per ora dal solo M5S e dal Italia Viva, continua a mantenere la sua posizione, sostenitrice delle scuole aperte. Il primo ministro Giuseppe Conte in queste ore sta provando a mediare tra le parti.

Guido Ferrari

Guido Ferrari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *