Azzolina: recuperare subito il tempo “perso” con i ristori formativi

Azzolina: recuperare subito il tempo “perso” con i ristori formativi

La ministra Azzolina durante la trasmissione “Uno Mattina” su Rai 1 ha parlato di scuola e del tempo che gli studenti hanno “perso” durante la pandemia.

La pentastellata ha esordito dicendo “Non credo si possa pensare di recuperare d’estate: bisogna recuperare oggi. È più facile chiudere la scuola perché la scuola non ha bisogno di ristori. Sarò io oggi a chiedere i ristori formativi: ci sono anche bambini della scuola primaria che sono andati a scuola meno ma so bene che vengono da 3 mesi di DaD dell’anno precedente.”

I ristori formativi

La Ministra, quindi, introduce un nuovo concetto, quello dei “Ristori Formativi”, che a detta della stessa serviranno: “per fare apprendimenti potenziati anche nel pomeriggio, per fare educazione all’affettività e incrementare l’aiuto psicologico. Le risse tra i giovani sono diventate più frequenti in questo periodo. Ma ora bisogna intervenire non di certo in estate. Il 7 gennaio sono tornati a scuola in 5 milioni, ma vengono da mesi di DaD e bisogna recuperare adesso. I corsi di recupero, ha specificato, verranno chiesti “non solo per la scuola superiore ma anche per la scuola primaria”.

La DaD

Per quanto riguarda la DaD la Ministra dice che: “La didattica a distanza è una misura che ho voluto e in cui credo ma che non può essere portata troppo alle lunghe, rischia di creare diseguaglianze, colpisce i ragazzi più deboli perché la scuola non è solo luogo di apprendimento è vita, socialità, cura dell’affettività, anche rispetto a situazioni familiari difficili. I ragazzi hanno ragione a dire che vogliono tornare a scuola

Sulla chiusura delle scuole superiori

La Azzolina si sofferma pure sulla chiusura delle scuole superiori “Il problema non è il trasporto ma sanitario: si va a colpire la scuola superiore che è chiusa da novembre, che non può essere causa dell’aumento dei contagi. I ragazzi non sono a casa tutto il giorno, escono, hanno bisogno di socialità. Abbiamo realizzato per loro il blackout della socialità e la cercano fuori dalla scuola. Così non si controlla la curva sanitaria”.

La Ministra passa la palla alle Regioni

Decideranno le Regioni quando riaprire: io come governo ho messo in essere tutto quello che era necessario per far ripartire la scuola, abbiamo lavorato su mezzi pubblici, igienizzanti, mascherine. Sono state fatte azioni concrete e reali; quando i governatori decideranno che i ragazzi possono tornare a scuola potranno farlo, è tutto pronto”.

Dopo i sanitari tocca a docenti ed ATA essere vaccinati

Sulle Vaccinazioni la Azzolina non pone dubbi: “i docenti sono stati considerati categoria prioritaria ma dopo i sanitari e gli anziani. È vero, la scuola è un servizio pubblico essenziale, anche il personale ATA va vaccinato prima possibile. L’Italia sta vaccinando in modo celere, prima ci vacciniamo tutti e meglio sarà; spero si faccia prestissimo con i sanitari e i nostri nonni per arrivare poi alla scuola, partendo dai docenti fragili e da chi ha una età più avanzata per arrivare ai più giovani”.

Il ruolo dell’UE

La Ministra si è soffermata pure sul ruolo dell’Europa: “Sulla scuola abbiamo messo 7 miliardi; nel Recovery plan ci sono oltre 27 miliardi considerando tutti i fondi europei, Con questa cifra si può mettere a punto un piano a 360 gradi per risollevare l’istruzione che è stata negli anni maltrattata, ‘messa in uno sgabuzzino’ e che va finalmente risollevata”.

Sulla crisi di governo

Qualche cosa succederà: evito di fare previsioni sulla crisi di governo, ma questa indebolisce, oltre la classe politica.” In conclusione la Azzolina dice:“anche il paese, in un momento di pandemia, in cui dobbiamo vaccinare, riaprire la scuola, in cui ci sono tante attività in difficoltà, quello che ci vuole non è una crisi di governo, mi auguro prevalga senso di responsabilità. Questa dovrebbe essere il punto principe a cui guardare quando si fa politica”.

Armando Bayo

Armando Bayo

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