Azzolina contro le regioni che non hanno rispettato l’accordo del 23 Dicembre

Azzolina contro le regioni che non hanno rispettato l’accordo del 23 Dicembre

Intervistata dal Corriere della Sera, la ministra Azzolina si è mostrata rammaricata, ma anche polemica, con le regioni che per la gran parte hanno emanato ordinanze che non prevedono il rientro in presenza per l’11 Gennaio “Rispetto alle superiori il governo ha fatto tutto quello che poteva e gli impegni li ha mantenuti grazie anche al lavoro importante dei prefetti e della comunità scolastica. Vorrei ricordare che il 23 dicembre è stata firmata all’unanimità l’intesa con le Regioni che prevedeva il rientro il 7 gennaio. Per me gli accordi sono importanti, se si scrivono devono essere mantenuti. Invece molte Regioni si sono sfilate: sarebbe bene che le famiglie e gli studenti capissero perché. Si chiude prima la scuola perché socialmente è stata messa nel fondo dello sgabuzzino” e continua: “si chiude prima la scuola perché socialmente è stata messa nel fondo dello sgabuzzino. Devono spiegarmi perché, dove è quasi tutto aperto, gli studenti al pomeriggio possono andare a prendere l’aperitivo, mentre non possono andare in classe con la mascherina, l’igienizzante e i banchi separati. Il punto è culturale, non sanitario” Sul capitolo vaccini inoltre precisa che il ministero della Salute, assieme al commissario Arcuri, ha predisposto varie fasi e che lei ha chiesto che, dopo la prima fase, tocchi al personale scolastico la possibilità di vaccinarsi.

Guido Ferrari

Guido Ferrari

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