Azzolina annuncia 80.000 immissioni in ruolo tra i docenti e 10.000 tra gli Ata

Azzolina annuncia 80.000 immissioni in ruolo tra i docenti e 10.000 tra gli Ata
In televisione la ministra annuncia numeri per le immissioni in ruolo che verranno rispettate solo in parte
L’annuncio televisivo

Come le capita spesso, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, ha annunciato in televisione (questa volta su La7 durante la trasmissione “In Onda”) che “assumeremo a tempo indeterminato 84.808 docenti precari. Abbiamo appena ricevuto l’ok del ministero dell’Economia, grande segnale. A questi aggiungiamo altri 50.000 ATA e docenti a tempo determinato. Non solo, assumeremo 11.000 amministrativi, saranno soprattutto bidelli”.

La politica degli annunci

Come ogni anno scolastico, ci sarà un divario netto tra i numeri annunciati e le assunzioni che verranno effettivamente effettuate. Secondo l’ex Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti “se ci riuscirà, la Ministra immetterà in ruolo appena 30mila insegnanti cioè al massimo sostituirà i pensionamenti, che saranno 35mila. Il che equivale a dire zero docenti in più rispetto all’anno scorso mentre in una scuola post pandemia, in cui dobbiamo ridurre gli studenti per classi per garantire il distanziamento sociale, l’organico sarebbe dovuto aumentare almeno di 100mila unità”.

Call Veloce

Rispetto agli anni passati c’è una possibilità in più per le immissioni in ruolo: quello della call veloce (che comunque dovrebbe riguardare un numero limitato di candidati).

Il meccanismo dovrebbe svolgersi in questo modo: nelle province con graduatorie esaurite, ma con posti in ruolo ancora da assegnare, potranno assegnare tali posti in ruolo con la call veloce rivolta a soggetti inseriti nelle graduatorie concorsuali o nelle Graduatorie ad Esaurimento.

Gli Uffici scolastici dovrebbero pubblicare tali disponibilità sui loro siti internet in modo da consentire la presentazione delle istanze degli interessati. Queste operazioni dovrebbero essere concluse entro il 15 settembre.

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.