Dirigenti che non conoscono il contratto

Dirigenti che non conoscono il contratto

Una dirigente “illuminata” manda una lettera di “incarico per lo svolgimento di attività specifiche” ad una docente, considerato che la collega era stata in aspettativa non retribuita quindi non pagata, e che non ha permesso la maturazione delle ferie, da settembre 2020 a giugno 2021; la DS, ritenuta necessaria la realizzazione di una progettazione UDA, e tenuto conto dell’emergenza sanitaria, incarica la prof.ssa a svolgere una attività di “progettazione UDA di educazione civica” per 5 classi. In particolare, dovranno essere predisposte n° 5 UDA per ciascuna delle 5 classi per un totale di 25 UDA. La realizzazione deve essere fatta dal 6 luglio al 22 agosto. La DS richiede la reperibilità telefonica della docente, ed assegna alla docente anche un tutor/referente. Prevede poi, l’attività in presenza di tutti i docenti per l’espletamento degli esami di recupero dal 23 al 31 agosto, che con circolare successiva fissa le attività in presenza dal 26 al 31 agosto.

Poichè la docente “incaricata” per le UDA, leggendo la circolare successiva, non si è recata in servizio, pensando che ciò valesse anche per Lei, ha ricevuto dalla segreteria una comunicazione di assenza dal servizio e successivamente una comunicazione di decurtazione dello stipendio per i giorni 23 e 24 per assenza ingiustificata.

Questa la storia, che dimostra la mancanza di rispetto delle norme elementari di gestione del personale scolastico, ed in particolare del personale docente, da parte della DS e del DSGA, con la conseguenza dell’invalidità di tutta la procedura messa in campo se impugnata.

Andiamo per ordine:

  1. La DS intende far recuperare alla docente il tempo che questa non è stata in servizio senza ricevere la remunerazione, in quanto non ha maturato le ferie. Quest’aspetto sarebbe stato corretto se fosse stato messo in atto tra il primo di settembre ed il 30 giugno periodo entro cui si devono svolgere le attività di lezione e didattiche programmate. Si chiarisce da parte nostra che l’impegno del personale docente si svolge in attività di insegnamento regolarmente calendarizzato settimanalmente, ore frontali di insegnamento, nel periodo in cui si svolgono le lezioni, e nelle attività aggiuntive 40+40 ore che devono essere calendarizzate dal Collegio docente, su proposta del DS, nei primi incontri tenuti da questo organo all’inizio dell’anno. Il CD programma anche tutte le attività didattiche da attuare in funzione del PTOF.
  2. La DS ritiene ed incarica la docente, non si capisce in attuazione di quale normativa e deliberato del CD a progettare delle UDA, infatti nell’atto emanato non risulta alcun riferimento a norme o delibere del CD che impongono dette azioni.
  3. Le attività extracurriculari deliberate dal CD sono tutte su base volontaria e non possono essere imposte dal DS, quindi, un docente deve dare la propria disponibilità ad assumere questi incarichi, qui siamo di fronte ad una imposizione ritenuta necessaria dal DS senza citare alcun riferimento normativo, un atto di imperio, direi arrogante e sembra punitivo per essersi assentata legalmente senza retribuzione, dal servizio. Da precisare, che la docente per quieto vivere, ha adempiuto con grande sacrificio a svolgere le UDA che sono state 25 complesivamente, 5 per ogni classe con il fiatone sul collo di una docente tutor/referente che la controllava.
  4. La figura del tutor in questa circostanza si configura come una figura inutile e punitiva, mi chiedo se chi ha svolto questo compito si è chiesto se fosse corretto il ruolo assegnatole, o anche questo fosse un abuso perpetrato dalla DS. La figura di cui si parta è rivolta ai docenti neo immessi in ruolo (non è il caso della docente in oggetto) e per le attività di tutoraggio nei confronti degli allievi quando fanno gli stage nell’alternanza scuola-lavoro ora PCOT, o in altre attività deliberate dal CD ed attuate dai Consigli di Classe.
  5. La DS si ostina ad irrogare la sospensione dallo stipendio per due giorni della docente senza aver espletato alcuna azione disciplinare prodromica con la quale si effettua la contestazione di addebito del fatto alla collega, invitandola a presentarsi a scuola da sola o accompagnata da un legale o rappresentante sindacale per difendersi, e dare giustificazione dei fatti che devono essere palesemente contestati e suffragati da indagini preliminari tendenti ad accertare la veridicità di quanto sostenuto.
  6. Infine, la DS pretende che solo questa docente si rechi a scuola il 23 ed il 24 a fare cosa? Avendo programmato con circolare successiva il rientro per i recuperi dal 26 al 31 agosto.

Questa la storia di ordinaria … attività di una DS che se concretizzata, trascinerebbe il Ministero in un contenzioso che lo vedrebbe soccombente con pagamento delle spese legali per cattiva gestione della procedura oltre che per abuso d’ufficio e non rispetto delle norme in vigore sugli Organi collegiali.

È triste la stagione che stiamo vivendo per tante negatività che circondano la scuola, a queste si aggiungono la cattiva gestione di alcuni DS per incapacità? incompetenza? arroganza? distrazione? Super lavoro?

Nella scuola si ha bisogno di personale preparato a tutti i livelli a partire dai DS passando per i DSGA, il personale ATA ed i Docenti che dovrebbero essere valorizzati e resi più autorevoli, non lasciati da soli.

Ma questa è un’altra storia.

Lamezia Terme, agosto 2021

 Antonino Tindiglia

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