Perdenti posto: domanda condizionata

Perdenti posto: domanda condizionata

In questi giorni arrivano numerose richiesta d’aiuto da coloro i quali sono stati contattati dalla propria scuola in quanto perdenti posto.

Cosa fare?

Non comportarsi come la maggior parte dei docenti che si fanno subito prendere dal panico, soprattutto perché le segreterie li incalzano a presentare la fatidica domanda di mobilità da inviare all’Ambito Territoriale di competenza, per tale adempimento il CCNI sulla mobilità concede 5 giorni di tempo.

L’unica modalità, quindi, sarà quella della compilazione cartacea e dell’invio della domanda all’Ambito Territoriale competente. Tale domanda sostituirà in toto quella eventualmente presentata nei termini previsti dalla mobilità.

La domanda cartacea è del tutto simile a quella che si compila online, però bisognerà porre attenzione alla sezione “Docente soprannumerario” nella quale bisognerà indicare:

  1. di essere perdente posto;
  2. il punteggio ottenuto nella graduatoria soprannumerari d’istituto;
  3. rispondere alla domanda “Il docente soprannumerario intende comunque partecipare al movimento a domanda?”

Naturalmente nel primo punto si risponderà di essere perdente posto, nel secondo si inserirà semplicemente il punteggio ottenuto nella graduatoria soprannumerari d’istituto, mentre bisogna porre attenzione al terzo punto:

  • se si risponderà NO si condizionerà la domanda, dichiarando di voler permanere nella scuola in cui si è stati dichiarati perdente posto e che si parteciperà alla mobilità mantenendo la condizione di soprannumerario, inoltre la stessa domanda verrà annullata nel caso si liberasse un posto e fosse possibile la reintegrazione nell’organico dell’istituto.
  • se si risponderà SI non si condizionaerà la domanda e si partecipa a domanda volontaria rinunciando al diritto di essere reintegrati nella scuola di precedente titolarità.

Riguardo alle preferenze il docente:

  • non dovrà inserire la scuola in cui risulta soprannumerario, perché non è possibile richiedere trasferimento nella sede di titolarità, che sarà perduta il 31 di agosto.
  • potrà indicare delle preferenze di comuni diversi, purché esprima per primo il codice del comune o distretto comunale di titolarità.
  • nel caso di preferenze relative ad altre provincie, bisognerà indicare il codice dell’intero comune prima delle preferenze provinciali, in caso contrario le preferenze relative ad altri comuni della provincia saranno annullate.
  • se il docente venisse soddisfatto su di una preferenza interprovinciale, non sarà riassorbito nel caso si liberasse il posto nella scuola di precedente titolarità.

Ma cosa succede se il docente non viene soddisfatto nelle sedi espresse nella domanda condizionata, la domanda volontaria non va a buon fine o non produce alcuna domanda?

Il docente sarà trasferito secondo le seguenti modalità:

  • trasferimento d’ufficio nella prima fase comunale della mobilità nel comune di titolarità, in coda a tutti i docenti che hanno presentato domanda condizionata e non;
  • trasferimento d’ufficio nella seconda fase provinciale della mobilità, in una scuola di un comune viciniore sulla base dell’apposita tabella di vicinorietà, prima di coloro i quali hanno prodotto domanda di mobilità volontaria.

Il punteggio che viene preso in considerazione per i trasferimenti d’ufficio è quello della graduatoria interna d’istituto, quindi, coloro i quali non abbiano presentato domanda condizionata e non abbiano dichiarato il punteggio, verranno trasferiti a punteggio zero, in posizione di svantaggio rispetto a chi ha presentato domanda condizionata.

Riepilogando vediamo quali sono i vantaggi nel condizionare la domanda:

  1. Si mantiene la precedenza al rientro nella scuola dove di precedente titolarità per i prossimi otto anni;
  2. Non si perde il punteggio di continuità;
  3. Indicando il punteggio della graduatoria d’istituto non si corre il rischio di essere trasferiti d’ufficio a punteggio zero.

Il docente soprannumerario, oltre alla domanda di trasferimento, potrà produrre anche la domanda di passaggio di cattedra o di passaggio di ruolo, partecipando a tali mobilità senza alcuna precedenza o alcun vincolo, come se avesse presentato domanda nei termini.

Armando Bayo

Armando Bayo

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